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June 25 Ci risiamo. Oggi altro esame, aula ignota. Sta volta c'era il nulla più assoluto (neanche un nome non ufficiale dell'aula, in quale campus si trovava, qualsiasi cosa). Così sono partita con un largo anticipo, contando anche sul fatto che ero l'ottava nell'ordine di presentazione. Prima tappa: il grande capannone. C'è la bacheca degli appelli, ne sapranno qualcosa. Ma sul tabellone l'appello che dovevo fare non c'era. Perchè? "essendo un orale è un appello non ufficiale, quindi non c'è sulla bacheca" mi dice il tipo dello sportello. Va bene, ma ci sarà almeno un'aula prenotata a nome del professore, no? No, evidentemente no: "prova a chiamarlo in ufficio",mi dice sempre lo stesso tipo. Ma il numero dell'ufficio non ce l'ho, non è nemmeno su internet, e poi...se sta facendo l'esame in un'altra aula, come può rispondermi in ufficio? Mah. Non mi resta che passare alla tappa n.2: il CLASD. Di solito il ricevimento era lì, e poi è il suo dipartimento, sapranno dirmi qualcosa. I portinai mi offrono gentilmente una fetta di pizza, e mi mandano in segreteria, che però è vuota. Mmm, sì, in effetti è l'ora della pausa pranzo...non mi resta che aspettare. Arrivano le 14.00 (l'ora dell'esame), e arriva anche la segretaria. "Eh sì, in effetti l'aula per questo appello è stata assegnata molto tardi...ma non era questa mattina?"   Ok, le racconto la storia dall'inizio, e finalmente ottengo il nome dell'aula: CT35, ovvero...in via Durando, esattamente nell'altro campus! Così ritorno sui miei passi e completo la mia visita turistica alle strutture del Politecnico in Bovisa. Finalmente trovo l'aula, e non sono neanche in ritardo, perchè...nemmeno il professore sapeva che l'esame era lì! Ah, i potenti mezzi d'informazione del Poli...
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